Nell’introduzione al testo (Architettura e Modernità, dal Bauhaus alla rivoluzione informatica) si fa esplicito riferimento ad alcune delle teorie di Thomas kuhn in particolare ai concetti di “paradigma”, “cambiamento di paradigma” e di “rivoluzione scientifica”. Il Bauhaus contrapposto all’attuale rivoluzione informatica sono il punto iniziale e conclusivo della ricerca presentata nel testo e proprio nell’introduzione vengono considerati momenti paradigmatici seppur distinti e per certi versi contrapposti.
E’ possibile considerare questi due “paradigmi” come appartenenti alla stessa rivoluzione scientifica che in campo architettonico ha inizio con i movimenti di avanguardia degli anni venti? Possiamo considerare in qualche modo, non ancora conclusa la rivoluzione che si è aperta all’inizio del secolo scorso? Possiamo pensare di trovarci, in ultima analisi, in una fase in cui non si tratti di far prevalere un “paradigma” sull’altro bensì di assumere la coabitazione conflittuale, critica, di più paradigmi, che è poi il motivo per cui oggi riconosciamo nella crisi uno dei valori autentici della modernità? |